Durata: 4’30”
Prima esecuzione: Yogyakarta (Indonesia), marzo 2014

La luce è fonte di vita e di estasi. L’estasi è elevazione. “Empire of the light”, scritto per il violoncellista Alfian Adytia, ha al suo interno diversi momenti, o meglio diversi “episodi”: alcuni svaniscono, altri si interrompono bruscamente.

Alcuni sono ritmicamente irruenti come l’allegro euforico o il rubato, altri sono basati su un solo suono, come le cadenze.

Tutti sono stati scritti con l’intento di guidare l’ascoltatore ad una elevazione, attraverso un’estasi sonora che dopo il cantabile finale (adagio malinconico) conduce altrove. L’elevazione è una via che l’Uomo ha a disposizione per riprendere se stesso in questo tempo di fine.